lunedì 18 febbraio 2013

Come ho iniziato ad ascoltare musica - Velvet Goldmine

Esattamente come molte altre persone ascolto musica.
A differenza di molte altre non sono una fanatica che deve cercare il nuovo gruppo esordiente o il nuovo genere che sta nascendo in qualche paese sperduto e cantato in lingue che nemmeno credevo esistessero, ma non impazzisco nemmeno per i pezzi radiofonici dati in loop.

Questa era una piccola premessa per spiegare meglio che per me la musica c'è, mi piace, ma non sono una cultrice e che per me, i nuovi/vecchi pezzi da ascoltare o i nuovi/vecchi gruppi da scoprire, non passano per una ricerca interna alla musica stessa.
Ho sempre avuto stimoli esterni all'ambiente musicale e, essendo lunedì mattina e avendo un sacco di tempo, il mio cervello è partito in un viaggio a ritroso per capire quando sia effettivamente iniziato il mio interesse nell'interessarmi alla musica (seriamente).

Andavo in prima superiore ed è stato il cinema a farmi conoscere una serie di generi a me sconosciuti con un unico film, rimasto poi nel mio cuore come ''FILM PREFERITO DI TUTTI I TEMPI'':



Prima di vedere Velvet Goldmine ascoltavo la musica in modo passivo. 
Non la cercavo, prendevo solo dei cd che avevo in casa (generalmente erano o David Bowie o De Gregori o Shaggy o gli 883) e li ascoltavo come se non ci fosse stato un domani senza interessarmi troppo di chi fossero o perchè avessero fatto quello che stavo ascoltando.

Velvet Goldmine è pieno di musica, uno spettatore non se ne rende conto ma non ci sono quasi mai silenzi, in sottofondo c'è sempre un brano diverso che crea l'atmosfera adatta.
La magia di questo film, delle immagini, della confusione creata da realtà e sogni aiuta lo spettatore a capire che sì, tutto questo c'è grazie alla musica scelta (e a Todd Haynes che fondamentalmente è un bravissimo regista e sa parlare di musica).

Mi si aprì un mondo.

Iniziai ad amare Iggy Pop, Brian Eno, i Venus in Furs e Steve Harley & Cockney Rebels, iniziai ad informarmi sulla storia di David Bowie (alla quale il regista di era ispirato per il film) e a cercare le canzoni e gli album.
Ricordo che per un breve  periodo ho avuto Venus in Furs dei Velvet Underground come suoneria e che mi imbestialivo quotidianamente perchè non riuscivo a trovare Satellite of Love.
Di alcuni brani (per esempio Gimme danger di Iggy Pop) preferisco ancora oggi la versione cantata da Ewan McGregor nel film rispetto all'originale, altri invece me li sono sparati in ogni versione che sono riuscita a trovare.



Non mi limitai alla musica contenuta nel film, iniziai una ricerca personale che mi portò poi a "conoscere" l'ambiente punk inglese (che il punk americano non è che proprio mi faccia impazzire) e il prog e chi più ne ha più ne metta.
Oggi i miei gusti sono leggermente cambiati, ascolto ogni cosa (non sto scherzando, sfidatemi) e ho, tristemente(?),  perso il gusto della ricerca fine a se stessa.

Ma quando mi ricordo del mio film preferito, devo assolutamente riascoltare Make me smile (come up and see me) e, ad essere sincera, mi assale un'insostenibile inspiegabile malinconia.



Forse non sono stata molto chiara.




*Rharetha si rispara per la 5489134154367esima volta Velvet Goldmine*


In my humble opinion: BEST PERFORMANCE EVER




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