E se i Maya avessero ragione?
Mi spiego.
Il mondo prima o poi probabilmente finirà, non il 21/12/2012, ma è inevitabilmente destinato a una fine (che potrebbe essere anche oggi a giudicare dai tuoni che sento) e sinceramente, ho paura.
Non ho paura della fine, capiamoci bene, è una cosa inevitabile, ho paura delle persone.
Di tutte quelle persone che si farebbero prendere dall'angoscia o dall'ansia e inizierebbero a fare cose folli. Di quelle che per colpa della paura impazzirebbero solo a rendersi conto che da lì a pochi minuti tutto sparirà, puf, e ciao, nel senso più assoluto del termine.
Nel caso l'attesa fra l'annuncio di una CERTA fine del mondo e la fine effettiva sia molto lunga, mi immagino un mondo trasformato: post(anche se sarebbe pre)apocalittico, dove tutto è organizzato solo grazie all'istinto di sopravvivenza, i governi sono crollati, le prigioni aperte e tutto è allo sbando. E sì, ciò sarebbe figo assai.
Invece, nel caso in cui la fine sia imminente, ci sarebbero a ronzare nella testa tutte quelle domande idiote che uno fa a se stesso: ma qual è l'ultima cosa detta a tale persona?, ma le/gli avrò fatto capire che la/lo amo?, qual è l'ultima persona con cui ho fatto sesso?, ma se il mondo sta per finire con chi lo voglio passare?
E sinceramente, anche no.
Questo post nasce dal fatto che stamani, dove vivo io, c'è un temporale come non avevo mai visto, tuoni incredibili e una pioggia battente-ma-che-più-battente-non-si-può e volevo semplicemente dire a tutti che vi ho voluto bene una sacco tanto, tranne te, te ti odio, volevo salutare tutti quelli che mi conoscono, chi mi segue, e tutti quelli che possono far giungere alla pace nel mondo e dare una carezza a tutti i bambini (cit.)
basta, è degenerato
ciao
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