Benvenuti a questa seconda puntata di "In treno
con Rharetha".
Oggi il risveglio è stato poco traumatico, fatta eccezione
che il fatto stesso di svegliarsi è di per sè traumatico e che per la prima
volta ho guardato il registro attività di Facebook.
Il treno, come sempre,
è strapieno, ma io (grazie a un incredibile casualità voluta dal
destino) sono "comodamente" seduta.
Il mio telefono è prevedibilmente scarico, quindi me ne sto
strasbattendo altamente del fatto che siamo pigiati come sardine e scrivo dal
computer.
La noia.
Niente.
Il niente più totale.
Il signore seduto di fronte a me mi ha squadrato per circa
30 secondi (sembrano pochi, ma provate a contare fino a trenta fissando
qualcuno) e la ragazza seduta di fianco a me è in uno stato semicomatoso come
il mio.
Nel mio vagone ci sono bambini. Chi prende treni sa che i
bambini sono il nemico numero uno.
Prendono più posti delle persone normali e non puoi mai
chiedere alla madre se quel posto dove c' è solo una Barbie è libero. Ti
risponderà "sarebbe meglio di no". E li vorresti essere Hulk e
mangiartela la Barbie (se ve lo state chiedendo, sì, Hulk è ghiotto di
bambole).
Oggi mi sento un attimino più presentabile di ieri, ma poco.
Le mie occhiaie non mi aiutano.
Delle signore hanno iniziato a parlare di una mostra alla
quale il marito non ha nessuna intenzione di accompagnarle. Non è fastidioso
quello che dicono o il fatto che lo dicano a voce alta: è fastidiosa la voce.
Non parlano fiorentino, non riesco a capire di dove sono. Il
problema principale è il tono: altalenante.
Non so come mai ma un tono di voce altalenante con delle
pause relativamente lunghe tra parola e parola mi infastidisce. Anzi, più che
altro mi indispone. Mi dà l'idea di qualcuno che deve parlare per far vedere
qualcosa.
Ho sonno, mi si stanno chiudendo gli occhi.
Non posso addormentarmi mentre scrivo. Tanto più che sono
lato corridoio e rischio di trovarmi penzolante impedendo a qualcuno di
passare.
Basta, ho sonno
Che noia
PS
Mi sono addormentata. Mi stupisco sempre del fatto che nessuno mi abbia ancora svegliata dicendomi che russavo troppo forte.
In treno c'erano anche dei vu cumprà con gli ombrelli: oggi piove, sicuro. Sono degli ottimi fiutatori di affari.
La foto ve la beccate dalla webcam
Se volete condividere le vostre disavventure in treno o volete raccontare aneddoti divertenti o, soprattutto, riportare frasi di altri passeggeri, fatelo!
Scrivetelo su Twitter e mettete #deathfs
I più belli li leggeró o in un video o faró un post (previo ovvio retweet)
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